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Pubblico Impiego

Che cos’è il “Conto Annuale” delle spese di personale?


27 dicembre 2021

La rilevazione censuaria sulle amministrazioni pubbliche viene effettuata dal 1992. A partire dal 2018, la distribuzione del personale è articolata nei quattro nuovi comparti (Funzioni centrali, Funzioni locali, Istruzione e ricerca, Sanità) ai quali sono stati aggiunti due comparti convenzionali (Comparto autonomo o fuori comparto e Personale in regime di diritto pubblico).

Una delle principali ragioni per cui il dibattito sul costo lavoro pubblico è sempre aperto, suscitando l’interesse non solo degli addetti di settore ma anche di una più vasta platea di opinione pubblica, è relativo al fatto che la spesa di personale incide in modo significativo sul bilancio dello Stato e, in ultima istanza, sulla collettività. Certamente questa non è l’unica voce del bilancio dello Stato che desta curiosità e interesse. Tuttavia è indubbio che quando si parla di retribuzioni di impiegati e di dirigenti pubblici, si accende la fiamma della curiosità e perfino del giudizio morale. Cosa rende così interessante la spesa di personale?

Certamente l’interesse non è esclusivamente rivolto al costo del lavoro pubblico in sé ma anche al servizio reso alla collettività atteso a fronte di quel costo.

Un intero titolo del Testo Unico sul Pubblico Impiego (d.lgs. 165/2001) è dedicato al controllo dei costi del personale delle amministrazioni pubbliche. Si tratta delle disposizioni che danno vita al cosiddetto “Conto Annuale” delle spese del personale delle amministrazioni pubbliche.

Si stabilisce che, a questo fine, il Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della funzione pubblica, provveda all'acquisizione delle informazioni relative al personale di tutte le amministrazioni pubbliche e al relativo costo.

Per costo del lavoro si intende la spesa complessiva che l’amministrazione deve sostenere per remunerare l’attività lavorativa prestata dal personale, comprensivo quindi delle spese per missioni, buoni pasto, formazione, assegni familiari, benessere del personale, etc., nonché degli oneri riflessi per la contribuzione previdenziale e assistenziale e dell’IRAP.

La funzione di rilevazione delle informazioni è incardinata presso la Ragioneria Generale dello Stato. L’Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico (IGOP) gestisce tutte le fasi della rilevazione.

Entro il mese di maggio di ogni anno, le circa undicimila istituzioni interessate dalla rilevazione, inviano alla RGS, tramite una piattaforma dedicata un apposito modello telematico, compilato con i dati richiesti. Una amministrazione può essere chiamata ad inviare più “conti annuali” in funzione dei diversi contratti collettivi di lavoro applicati al loro personale. Tali informazioni alimentano la banca dati SICO (Sistema Conoscitivo del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche) e offrono, non solo la possibilità di monitorare il costo del lavoro pubblico, ma anche di esplorare la composizione e le caratteristiche del personale alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Con il Conto Annuale si acquisiscono, inoltre, le informazioni necessarie per la quantificazione degli oneri per i rinnovi contrattuali del Pubblico Impiego.

Un altro racconto

Il Conto Annuale consente non solo il monitoraggio della spesa per il lavoro pubblico. Attraverso i dati raccolti è possibile anche raccontare le caratteristiche dei dipendenti pubblici oggi, rispondendo a una serie di domande del tipo: dove sono impiegati, quanto guadagnano, quanti anni hanno, che cosa hanno studiato e così via. Quel che se ne ricava non è dunque una mera indicazione di spesa, ma anche un diverso racconto, che consente di dipingere a grandi linee il volto umano dell’amministrazione.

Le variabili rilevate dal Conto Annuale riguardano infatti: consistenza e struttura del personale in servizio, consistenza del lavoro part-time e del lavoro flessibile, assenze retribuite e non retribuite, turn-over e mobilità, età anagrafica e anzianità di servizio, titoli di studio, distribuzione geografica, costo del lavoro, consistenza ed utilizzo dei fondi per la contrattazione integrativa.

A chi interessa?

La rilevazione, che fa parte dei flussi informativi del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN), è di ausilio a numerose istituzioni nello svolgimento dei propri compiti istituzionali.

Alla Corte dei conti: per l’elaborazione del referto sul costo del lavoro da presentare al Parlamento e per l’attività di certificazione degli oneri contenuti nelle relazioni tecniche che accompagnano i CCNL stipulati dall'ARAN per il personale dei comparti del Pubblico Impiego.

Al Governo: nella predisposizione dei documenti di finanza pubblica - DEF e disegno di legge di bilancio; quantificazioni dei provvedimenti che comportano oneri in materia di personale; determinazione del fabbisogno di personale.

Al Parlamento: per la verifica delle relazioni tecniche ai provvedimenti legislativi.

All’ARAN: nella procedura di contrattazione collettiva (per un approfondimento del processo di contrattazione collettiva si rimanda all’articolo “Contrattazione collettiva nazionale: che cos’è e come funziona” su questo portale).

All’ISTAT: per l’elaborazione di statistiche sul Pubblico Impiego.

Alle istituzioni pubbliche o private: per l’elaborazione di analisi e studi di settore.

Alla Ragioneria generale dello Stato in relazione ai propri compiti di controllo e monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica.

Al Ministero dell’Interno: per effettuare il censimento del personale degli enti locali.

A tutti i soggetti cui è affidato il compito di effettuare analisi delle dinamiche occupazionali e di spesa del personale delle pubbliche amministrazioni.

Il Conto Annuale consente non solo il monitoraggio della spesa per il lavoro pubblico. Attraverso i dati raccolti è possibile anche raccontare le caratteristiche dei dipendenti pubblici oggi, rispondendo a una serie di domande del tipo: dove sono impiegati, quanto guadagnano, quanti anni hanno, che cosa hanno studiato e così via

Il ruolo significativo assunto nel tempo dalla rilevazione è stato sottolineato dalla stessa Corte dei Conti che, in un Referto al Parlamento, ha specificato come questo strumento sia “… indispensabile per l’elaborazione e la verifica delle politiche di personale e una base informativa privilegiata, non solo per la predisposizione della Relazione della Corte dei conti, ma anche per le determinazioni del Governo e del Parlamento in materia del personale pubblico, per la quantificazione dei costi dei rinnovi contrattuali …”

Lo stesso legislatore, considerata l’importanza che assume la rilevazione anche in termini di trasparenza, ha stabilito che le PP.AA. devono pubblicare sul proprio sito web istituzionale tutti i dati inviati con il Conto Annuale. Il principio della trasparenza viene dunque perseguito dal legislatore attraverso la pubblicazione di uno strumento conoscitivo, quale il Conto Annuale, che manifesta in tal senso tutte le sue potenzialità.

Come funziona?

Il processo di rilevazione dei dati, dalla raccolta alla pubblicazione, avviene attraverso varie fasi.

La prima è quella di acquisizione: consiste nell'invio telematico dei dati da parte delle singole amministrazioni pubbliche; ogni Amministrazione accede al sistema informativo SICO attraverso credenziali appositamente rilasciate ed immette i suoi dati, risolvendo le eventuali anomalie che il sistema stesso segnala.

La seconda fase è quella di validazione: si tratta di un’attività di controllo esercitata dalle strutture della Ragioneria deputate a un controllo di prima istanza; le Ragionerie territoriali dello Stato e gli Uffici centrali di Bilancio svolgono questo ruolo fondamentale nel controllo dei dati consentendo, anche attraverso un contatto diretto con gli enti, di ottenere informazioni coerenti e complete. Infine, l’ultima fase è quella dell'approvazione, che consiste in un'attività di controllo di seconda istanza effettuata dagli uffici della Ragioneria Generale, competenti per comparto di contrattazione.

Conclusa l’attività di controllo i dati sono pronti per la pubblicazione sul sito web dedicato (https://www.contoannuale.mef.gov.it/) e per il contestuale invio alla Corte dei Conti e agli altri utenti istituzionali.

Alcuni dati dal Conto 2019

I dati del Conto Annuale sono organizzati per comparto di contrattazione. A partire dal 2018, la distribuzione del personale è articolata nei quattro nuovi comparti (Funzioni centrali, Funzioni locali, Istruzione e ricerca, Sanità) ai quali sono stati aggiunti due comparti convenzionali (Comparto autonomo o fuori comparto e Personale in regime di diritto pubblico).

In base agli ultimi dati disponibili si osserva facilmente che, oltre il sessanta per cento dei dipendenti pubblici, prestano servizio nei settori della sanità e dell’istruzione e che il rapporto tra impiegati “ministeriali” e locali è nettamente sbilanciato a favore di questi ultimi.

Solo il 7,1% del personale appartiene al comparto delle Funzioni centrali, mentre gli occupati nel comparto delle Funzioni locali è pari al 15,5% del totale. Un altro 38,3% dei dipendenti fa parte del comparto dell’Istruzione e ricerca. Ancora, il 20% dei dipendenti appartiene al Comparto Sanità. Il Personale in regime di diritto pubblico rappresenta il 17,8% del totale e, infine, il raggruppamento costituito dalle amministrazioni con Comparto autonomo o fuori comparto conta l’1,3% dei lavoratori del Pubblico Impiego

Le politiche di blocco del turn over attuate nell’ultimo ventennio, hanno determinato un innalzamento dell’età media del personale sostanzialmente in tutti i settori. L’andamento dell’età media del Pubblico Impiego nel periodo 2003-2019 è infatti passata da 44,76 a 49,99 anni (+12% circa).

Per valutare il costo del lavoro dell’intero Pubblico Impiego occorre ricordare che non tutti gli enti tenuti all’invio del Conto Annuale comunicano i dati di spesa seguendo lo stesso criterio. La maggior parte rileva i dati di spesa con il criterio della cassa - indicando cioè le spese di personale effettivamente pagate ai dipendenti nell’anno di riferimento - mentre gli enti del comparto Sanità effettuano la rilevazione con il criterio della competenza economica, ossia rilevando il costo di ciascun anno indipendentemente dal momento dell’effettivo pagamento.

L’ammontare complessivo della spesa per il personale delle amministrazioni pubbliche nell’anno 2019 pari a 166,27 miliardi di euro.

Numerosi sono stati gli interventi di contenimento della spesa del personale pubblico per far fronte al periodo di crisi economica che ha interessato il Paese: blocco della contrattazione collettiva per il periodo 2010-2015, introduzione di un limite alla retribuzione individuale pari a quanto percepito nel 2010 fino al 2014; rigorosi vincoli alle facoltà assunzionali; riduzione delle dotazioni organiche del comparto scuola; riconoscimento solo ai fini giuridici delle progressioni di carriera comunque denominate dal 2011 al 2014limite alla crescita dei fondi per la contrattazione integrativa e riduzione degli stessi in base al numero del personale cessato;. A tutt’oggi, vige il divieto di aumentare i fondi destinati alla contrattazione integrativa. Il legislatore ha, infatti, stabilito che l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, non possa superare il corrispondente importo determinato per l'anno 2016.

L’insieme di questi vincoli ha prodotto il suo effetto sulla retribuzione media totale del Pubblico Impiego, che è aumentata del 6% nel decennio 2010-2019. Nel periodo 2014-2019 in Italia la spesa per redditi è aumentata di 4,7 miliardi di euro (+7,8%), una cifra comprensiva degli aumenti stabiliti con il rinnovo contrattuale relativo al triennio 2016-2018, il primo dopo un lungo periodo di blocco della contrattazione.

Per il personale “contrattualizzato”, infatti, il decennio 2010-2019 è stato interessato, almeno parzialmente visti i ritardi nella sottoscrizione, solo da due CCNL, quello relativo al biennio economico 2008/2009 e quello del triennio 2016/2018, mentre per il personale in regime di diritto pubblico i principali interventi per il riconoscimento degli incrementi retributivi sono relativi al triennio 2015/2017.

L’ammontare complessivo della spesa per il personale delle amministrazioni pubbliche nell’anno 2019 pari a 166,27 miliardi di euro
VOCI DAL GLOSSARIO

Si riporta di seguito una selezione delle principali voci del glossario del Conto Annuale a cui si rinvia per ulteriori approfondimenti

Acquisizione dei dati. Le informazioni richieste possono essere inviate a SICO: tramite accesso diretto a SICO (web); tramite i kit excel; tramite il trasferimento dei dati via FTP (File Transfer Protocol), a cura dei Sistemi Informativi che gestiscono i dati di più Istituzioni.

Approvazione dei dati. È la fase di validazione dei dati inviati dalle Istituzioni effettuata dall’Ufficio di controllo di II livello (Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - IGOP), ai fini della loro divulgazione e del loro utilizzo per i documenti di finanza pubblica.

A.Ra.N. Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. È l’organismo tecnico avente la rappresentanza legale di tutte le pubbliche amministrazioni in sede di contrattazione collettiva nazionale. Svolge tutte le attività relative alla negoziazione e definizione dei contratti collettivi del personale dei vari comparti del Pubblico Impiego, ad esclusione del personale in regime di diritto pubblico.

Assunti. Sono i dipendenti assunti in servizio nel corso dell’anno per: nomina da concorso; chiamata diretta/numerica ex legge 68/99 categorie protette; passaggi da altre Amministrazioni dello stesso o di altro comparto; stabilizzazione LSU/LPU; personale assunto ex art. 35, comma 3 bis, del d.lgs. 165/2001 e per altre cause.

C.C.N.L. Contratto collettivo nazionale di lavoro. Atto negoziale che disciplina gli istituti di carattere giuridico ed economico inerenti il rapporto di lavoro di un comparto del Pubblico Impiego (vedi anche “A.Ra.N.” e “Contrattazione collettiva”).

C.C.N.Q. Contratto collettivo nazionale quadro.

Cessati. Sono i dipendenti cessati dal servizio nel corso dell’anno per: pensionamento per raggiungimento dei limiti di età; dimissioni con diritto a pensione; passaggi ad altre Amministrazioni dello stesso comparto o di altro comparto; risoluzione del rapporto di lavoro; passaggi per esternalizzazioni; licenziamenti disposti dall’ente; vincitore di altro concorso pubblico; altre cause. Non deve essere considerato tra i cessati il personale comandato, distaccato e fuori ruolo dall’Amministrazione di appartenenza.

Comparto. Appositi accordi tra A.Ra.N. e OO.SS. stabiliscono i comparti di contrattazione collettiva nazionale per settori omogenei o affini. I dirigenti costituiscono aree di contrattazione autonome relativamente ad uno o più comparti (art. 40, comma 2, del d.lgs. 165/2001).

Competenze accessorie. Spese sostenute nell’anno per indennità e compensi accessori corrisposti al personale in servizio. Fanno parte della retribuzione lorda e vengono rilevate nella tabella 13 del Conto Annuale.

Competenze fisse. Spese sostenute nell’anno per voci retributive a carattere “fondamentale” (stipendio, tredicesima mensilità, RIA, progressione economica per classi e scatti/fasce retributive) corrisposte al personale in servizio. Fanno parte della retribuzione lorda e vengono rilevate nella tabella 12 del Conto Annuale.

Contrattazione collettiva. La contrattazione collettiva nel Pubblico Impiego è disciplinata dal capo III del d.lgs. 165/2001 e si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni sindacali a livello nazionale e decentrato. A livello nazionale le pubbliche amministrazioni sono rappresentate dall’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle pubbliche amministrazioni (A.Ra.N.) che stipula appositi accordi con le organizzazioni sindacali per ciascun comparto. La contrattazione decentrata si svolge solo nelle materie ad essa riservate dal contratto collettivo nazionale.

Contrattista. Personale il cui rapporto di lavoro è regolato da contratto privato (es. tipografo, chimico, edile, metalmeccanico, addetti stampa, operai forestali, ecc.). Se il contratto è a tempo indeterminato, va rilevato nella tabella 1 e nelle altre tabelle correlate nella specifica qualifica, se invece è a tempo determinato va rilevato nelle tabelle 2 e 2A nella specifica categoria.

Contributi a carico dell’amministrazione su competenze fisse e accessorie. Rappresentano l’onere posto a carico dell’Istituzione che eroga il trattamento economico per contributi obbligatori a fini previdenziali ed assistenziali (pensione e indennità di fine rapporto o di buonuscita compresi eventuali premi per assicurazione INAIL) e versati, nell’anno di rilevazione, agli enti di previdenza. Tali importi sono rilevati nella tabella 14. Comprende anche il contributo di solidarietà versato all’INPS a carico delle Amministrazioni delle quote versate ai fondi di previdenza complementare.

Contributi a carico dell’amministrazione per fondi di previdenza complementare. Quote contributive a carico delle Amministrazioni pubbliche per il personale che abbia aderito ai fondi di previdenza. complementare (Espero, Perseo Sirio, e altri fondi esistenti compresi quelli delle regioni a statuto speciale).

Coperture assicurative. Eventuali polizze assicurative stipulate in favore dei propri dipendenti, previste da norme di legge o contrattuali (con esclusione di quelle eventualmente già comprese nelle spese per indennità di missione).

Dirigenti a tempo determinato. Tale figura è disciplinata dall’art. 19, comma 6, del d.lgs. 165/2001, dall’articolo 110 del d.lgs. 267/2000, articolo 15-septies del d.lgs. 502/1992 e da specifiche disposizioni di settore. Le amministrazioni possono conferire incarichi dirigenziali, entro determinati limiti, a soggetti che abbiano particolare e comprovata qualificazione professionale per lo svolgimento delle relative funzioni. Per il periodo della durata del contratto, qualora tali figure siano dipendenti delle pubbliche amministrazioni, sono collocati nella qualifica di provenienza in aspettativa senza assegni.

Dirigenti a tempo indeterminato. Sono dirigenti a tempo indeterminato i pubblici dipendenti che hanno acquisito tale qualifica per concorso pubblico per esami. Specifiche disposizioni regolano la materia della dirigenza scolastica e del Servizio Sanitario Nazionale.

Distacco. Utilizzo temporaneo di personale presso altre amministrazioni o altri enti pubblici per il quale non è richiesto uno specifico provvedimento formale.

D.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001. Decreto legislativo “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche”, che all’art. 60 del titolo V prevede la rilevazione del Conto Annuale.

Fondo per la contrattazione integrativa. I fondi destinati al finanziamento della contrattazione integrativa in sede decentrata sono disciplinati dai singoli contratti collettivi nazionali e costituiscono l’insieme di risorse che le amministrazioni possono destinare, incrementandole entro determinati limiti, a determinati istituti contrattuali.

F.U.A. Fondo Unico di Amministrazione. È l’equivalente per i Ministeri del Fondo per la contrattazione integrativa.

IGOP Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico (Ufficio di controllo di II livello). All’interno del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato è la struttura che effettua l’analisi, la verifica ed il monitoraggio del costo del personale delle amministrazioni pubbliche e cura gli adempimenti attuativi del Titolo V del d.lgs. 165/2001. Verifica le ricadute sul piano economico e finanziario delle modifiche disposte dai contratti collettivi di lavoro in materia retributiva e organizzativa. Cura la trattazione delle questioni e degli affari di competenza del Dipartimento in materia di ordinamenti, strutture ed organici delle amministrazioni pubbliche, di trattamenti economici fondamentali ed accessori dei dipendenti pubblici, anche a ‘status’ internazionale.

I.I.S. Indennità integrativa speciale.

Incarichi libero professionali, di studio/ricerca e di consulenza. Incarichi affidati dall’Amministrazione ad esperti di provata competenza per esigenze alle quali non è possibile far fronte con proprio personale. Non implicano svolgimento di attività continuative che debbono essere specifiche e temporanee.

Incarichi per prestazioni professionali per resa di servizi e adempimenti obbligatori per legge. Incarichi affidati a professionisti o società tra professionisti per ottemperare a disposizioni normative cogenti in assenza di qualsiasi facoltà discrezionale dell’amministrazione sullo svolgimento degli adempimenti prescritti, qualora non vi siano all’interno dell’ente strutture deputate a tali attività.

Istituzione. Viene utilizzato come sinonimo di amministrazione/ente. Coincide con l’organizzazione pubblica tenuta all’invio dei dati.

Macrocategoria È il raggruppamento di più categorie di personale appartenenti ad uno stesso contratto. La principale distinzione si effettua fra personale dirigente e personale non dirigente.

Mensilità. Il numero delle mensilità si riferisce al numero dei cedolini liquidati nell’anno per stipendi per ciascuna qualifica/posizione economica/profilo con esclusione di quelli relativi alla sola 13^ mensilità o a sole competenze arretrate e/o accessorie. Il numero delle mensilità va indicato nella tabella 12 del Conto Annuale con 2 cifre decimali. Per il personale in posizione di part-time il numero delle mensilità va calcolato rapportando il periodo di fruizione del rapporto di lavoro in part-time alla percentuale stessa.

NoiPA. È il sistema informativo che il MEF ha realizzato per il trattamento economico del personale pubblico. I principali servizi che mette a disposizione delle amministrazioni pubbliche sono: elaborazione contabile e pagamento delle competenze mensili fisse ed accessorie; adempimenti mensili e annuali previsti dalla normativa fiscale e previdenziale.

OO.SS. Organizzazioni sindacali.

Ore effettivamente lavorate. Si intendono: le ore effettivamente lavorate durante l’ordinario orario di lavoro; le ore in aggiunta a quelle dell’orario ordinario (lavoro straordinario), di regola retribuite a tariffa maggiorata. Non comprendono: le ore retribuite ma non lavorate, ad esempio per ferie, festività o congedi per malattia; le pause per i pasti; i riposi compensativi.

Part-time. La disciplina del lavoro a tempo parziale per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni è stabilita dai contratti collettivi di lavoro sulla base delle disposizioni di carattere generale che regolano la materia.

Passaggio orizzontale. È relativo alla mobilità interna all’istituzione con passaggio da un profilo / posizione economica ad un altro nell’ambito della medesima area/categoria di appartenenza.

Passaggio verticale. È relativo alla mobilità interna all’istituzione in seguito a passaggi da una area/categoria ad un’altra.

Posizione economica. Articolazione professionale e/o economica del personale all’interno dell’area/categoria/fascia individuata dal C.C.N.L. che ne fissa anche il valore stipendiale.

Progressione per classi e scatti/fasce retributive. Quota della retribuzione legata all’anzianità di servizio riconducibile a: progressioni economiche automatiche per classi e scatti stipendiali (magistrati, professori universitari, dirigenza militare e corpi di Polizia); per posizioni stipendiali (Scuola e AFAM); per fasce retributive (SSN); per fasce stipendiali (Enti di ricerca).

Qualifica. Si riferisce alla posizione giuridico-economica rivestita dal dipendente in base al contratto applicato. Si utilizza per la rilevazione dei dati del Conto Annuale (in tutte le tabelle con esclusione delle tabelle 2, 2A, 14 e 15).

Referente da contattare. È la persona individuata all’interno dell’ente che materialmente cura la compilazione del Conto Annuale e i cui riferimenti sono richiesti per facilitare la risoluzione di eventuali problematiche rilevate nei dati.

Responsabile del procedimento amministrativo. Si riferisce al dirigente/funzionario preposto all’unità organizzativa, responsabile dell’invio dei dati del Conto Annuale, individuato dall’ente ai sensi dell’art. 4, comma 1, della legge n. 241/90. In assenza di tale informazione, è ritenuto responsabile, ai fini della rilevazione del Conto Annuale, l’Organo di rappresentanza dell’istituzione stessa (Sindaco, Presidente, Direttore generale).

Retribuzione di posizione. Componente della retribuzione lorda del personale con qualifica dirigenziale direttamente correlata all’incarico conferito. È prevista anche per alcune figure non dirigenziali di comparto.

Retribuzione di risultato. Componente accessoria della retribuzione lorda del personale con qualifica dirigenziale direttamente correlata al raggiungimento dei risultati ottenuti in relazione agli obiettivi assegnati.

Retribuzione lorda. Competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale in servizio, secondo quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali, dagli accordi, dalle leggi, ecc. Sono compresi i contributi e le imposte a carico del dipendente.

R.I.A. Retribuzione individuale di anzianità comprensiva della maggiorazione secondo le disposizioni specifiche di comparto.

R.T.S. Ragioneria territoriale dello Stato, Ufficio di controllo di I livello per le amministrazioni pubbliche non statali distribuite nel territorio nazionale: Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni, ASL, Comunità montane, Unioni di comuni, Università, ecc..

Sanzioni. In caso di inadempienza si applica la sanzione pecuniaria al responsabile della rilevazione prevista dagli articoli 7 e 11 del d.lgs. n. 322 del 6.9.1989 nel caso di mancato invio dei dati ovvero di invio di informazioni incomplete e/o chiaramente inattendibili.

SICO. Sistema Conoscitivo del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche.

SISTAN. Sistema Statistico Nazionale.

Personale a tempo indeterminato. Personale assunto in modo stabile, con rapporto di lavoro a tempo pieno.

Personale a tempo indeterminato con orario di lavoro a tempo parziale (part-time). Personale assunto in modo stabile, ma con rapporto di lavoro non a tempo pieno.

Smart Working. La prestazione lavorativa, che resta disciplinata dal contratto collettivo di comparto e dalla contrattazione collettiva integrativa di ente, viene svolta sulla base di progetti predisposti dall’Amministrazione anche in sedi diverse da quelle dell’Amministrazione. Il numero di dipendenti a tempo indeterminato, rilevato nella tabella 1, che lavora in queste modalità è anche rilevato nella tabella 2 (è un di cui della tabella 1).

Unità annua (uomo/anno). Il personale che presta attività lavorativa a termine (tempo determinato, contratti di formazione-lavoro, contratti di somministrazione a tempo determinato, nonché gli addetti ai lavori socialmente utili), qualora utilizzato per periodi di durata inferiore all’anno, va ricondotto ad unità annue (U/A) rapportando il periodo di tempo lavorato nell’anno ai dodici mesi. Le unità vanno rilevate con due cifre decimali dopo la virgola. Il calcolo delle unità uomo/anno deve considerare anche la percentuale di tempo eventualmente prestato come servizio part-time.

Unità di rilevazione. Rappresenta l’unità che provvede all’invio del modello di rilevazione e coincide con: Istituzione tenuta all’invio dei dati delle rilevazioni previste dall’art. 60 del d.lgs. 165/2001; Unità organizzativa (vedi voce).

Unità organizzativa. Articolazioni interne delle Istituzioni. Sono previste per alcune Regioni (giunta e consiglio), per alcuni Ministeri e per la rilevazione delle strutture di ricovero, dei dipartimenti di salute mentale e dei servizi dipendenze delle ASL/AO.

Validazione. È la fase in cui gli uffici di controllo di I livello (R.T.S./U.C.B.) verificano la correttezza tecnica ed amministrativa dei dati inseriti dalle istituzioni nel sistema SICO al fine di renderli disponibili per la successiva verifica da parte degli uffici di controllo di II livello.